
Nel 1965 un gruppo di di giovani scrittori ed artisti iniziò una serie di parties e happenings tesi ad esplorare le nuove regioni della mente rese accessibili dall’LSD. Si chiamavano “I Lieti Burloni” (Merry Pranksters) ed inventarono una tipologia di raduni in cui le barriere tra pubblico e spettatori erano del tutto abolite e tutti erano partecipi di una nuova coscienza. Sul Further, un autobus dipinto magnificamente con colori sgargianti, viaggiarono tha gli Stati Uniti ed il Messico, sorprendendo chiunque li abbia incontrati.
Gli Acid Tests furono il veicolo della trasformazione, portando la rivoluzione psichedelica in nord america. La musica dei Grateful Dead in evoluzione dagli acid tests fino ad oggi fa luce sui cambianti culturali nella loro musica con 40 anni di gioiosa innovazione.
Caroline Garcia è una delle testimoni viventi di un periodo magico e leggendario che va dal 1963 all’estate dell’amore, soprannominata “Mountain Girl” da Jerry Garcia, a causa del luogo in cui viveva quando si conobbero, ci racconta dalla sua iniziale conoscenza con Ken Kesey e di come si crearono per una serie di sinergie ed eventi caotici i presupposti che divennero le basi e la leggenda della cultura hippy.

Una realtà nomade di scrittori, performer, artisti visuali e musicisti che vagava su un variopinto furgone diffondendo gratuitamente LSD nei campus della California all’interno di eventi organizzati spontaneamente e basati sulla condivisione e l’esplorazione di stati di coscienza modificati. 
Antesignani di qualsiasi altra futura forma di aggregazione giovanile e di una multimedialità all’epoca totalmente analogica, si mossero liberamente fino alla messa al bando dell’LSD nel 1966 ed alla successiva persecuzione poliziesca di tutto il movimento legato alla sostanza. I Merry Pranksters che nel frattempo si erano uniti alla nascente band dei Grateful Dead, inventano il primo dispositivo psichedelico mobile della storia 
chiamato “Can you pass the ACID TEST?” come se si trattasse di un test universitario, una sorta di “prova d’esame” lisergica in cui venivano sperimentati nuove frontiere della coscienza, tecniche di meditazione orientale, condivisione di tempi e spazi di liberazione, per la quale veniva assegnato un diploma di partecipazione. 
Con l’andare del tempo la situazione iniziò a degenerare vuoi per fattori economici, vuoi per le pressioni della polizia, Ken Kesey prevedendo un imminente arresto diffuse la notizia di un suo suicidio, con tanto di simulazione, e la notte stessa con i Pranksters ed i Grateful Dead si diede alla fuga con l’autobus vero il Messico. Il piano ebbe successo ed il gruppo riuscì a passare la frontiera senza problemi. Passato qualche mese per far calmare le acque, tornano a San Francisco, “tornare alla vita normale e scendere dal bus era un problema”.
Caroline e Jerry riescono comunque a trovare una casa in cui stabilirsi dietro Haight Hashbury, in cui lei unica donna si trova a dover convivere e cucinare per tutto il gruppo dei Grateful Dead. In quel periodo di innovazione e improvvisazione in cui nuovi linguaggi e modi di condividere l’esistenza si creavano in tempo reale: “playing whats in the now” era lo slogan della band che aprì per la prima volta il rock verso i percorsi della performance e dell’improvvisazione. Di lì a poco Kesey venne arrestato insieme a tanti altri, inizia un lungo periodo di attività dedicato esclusivamente a battaglie legali per la scarcerazione delle persone arrestate. La comunità degli artisti e degli intellettuali in quel momento storico era davvero coesa, tutti si conoscevano personalmente e fu facile creare varie serate per la raccolta di fondi per gli arrestati. Con l’arresto di Ken Kesey, i Merry Pranksters cessarono di essere attivi, mentre i Grateful Dead proseguirono autonomamente la loro carriera, rimanendo comunque un gruppo simbolo del percorso di liberazione di una generazione. Caroline definisce Jerry un workaholic, ossessionato dal fatto che periodi protratti di inattività musicale potessero influenzare negativamente le sue doti di musicista. “Dopo tutto quello che abbiamo vissuto non possiamo tornare alla società” dice Jerry Garcia a Caroline alla fine di quel periodo.
L’emozione vince su Caroline Garcia e nel ricordare la morte di Gerry nel 1995, le sfuggono un paio di lacrime che fanno emozionare il pubblico. L’intervento si chiude con domande sui suoi gusti musicali e drogherecci, Caroline ci racconta che quando organizzavano gli Acid Tests in realtà non assumeva grandi dosi di droghe, in primis per riuscire a portare a termine quella che lei all’epoca considerava una missione, visto anche che poi la mattina bisognava caricare tutto e ripartire.

Dai suoi racconti emerge una donna solida e piena di energia ancora innamorata dell’uomo a cui è stata al fianco per oltre 30 anni un vero piacere i suoi racconti che narrano di un epoca ormai “mitologica” del movimento psichedelico americano.
Quello che resta del Further oggi…
…e come era nel 1964. 
