
Basilea 21-03-08 World Psychedelic Forum: sala Singapore ore 18:30.
Il potenziale degli allucinogeni come strumenti di ricerca nelle neuroscienze di base e nelle applicazioni terapeutiche è stata esplorata con interesse crescente a negli ultimi 35 anni. Grazie ai risultati ottenuti in questo periodo, gli pschedelici stanno guadagnando largo riconoscimento come strumenti di ricerca nelle neuroscienze, ad esemio nel brain-imaging e come prove molecolari disvelamento dei substrati neurochimici della coscienza, della percezione e dell’esperienza transpersonale. Dal punto di vista clinico gli allucinogeni sono stati indagati per la potenziale utilità terapeutica nella riduzione dell’ansia, della depressione nei malati terminali, nei trattamenti delle sindromi da disordine post-traumatico e di alcune sindromi ossessivo-compulsive. Nella presentazione sono presentati diversi studi condotti da gruppi di ricerca affiliati o fondati all’interno del Heffer Research Institute (www.heffer.org).
Dennis McKenna dopo aver fatto un inizio serrato in cui presenta i lavori elencati nel paragrafo precedente continua la sua prima presentazione come se fosse ad un riunione tra amici tra humor e cazzeggio, in una serie di deliri linguistici che prevedono l’abbandono dell’uso dei termini “Genere umano” a favore del termine “Umanità”, arrivando alla conclusione che la coscienza umana rispetto agli allucinogeni è come quella di un branco di scimmie che trovando un relitto di un astronave nella jungla, esplora il mezzo vedendo solo le cose più evidenti ed immediate senza riuscire a connetterle con alcun senso logico. Quindi invita tutto l’audience alla sana abitudine, a fine giornata, di ricordare che dopotutto siamo e rimaniamo scimmie e che mantenere un profilo umile ci farebbe molto meglio dell’attuale compulsione al consumo. “Non è una questione di droga, si tratta di noi stessi” sostiene Dennis “lo sfruttamento indiscriminato delle risorse e l’inquinamento del pianeta devono essere necessariamente ridotte e questo implica da parte nostra la necessità urgente di in forte cambiamento di coscienza e di approccio alla realtà, gli psichedelici potrebbero essere lo strumento per renderci una specie migliore e salvare il pianeta”. Cita l’intervento della mattina di Cynthia Palmer che sosteneva che per modificare la propria coscienza bisogna per lo meno averla, riferendosi all fatto di non bruciare le tappe con il consumo di sostanze psichedeliche in età troppo giovane. Conclude raccomandando alla platea di tenere a mente la consapevolezza di conoscere molto poco la realtà della propria coscienza.

Scheda Informativa:
Dennis McKenna è un etno-farmacologo che ha studiato gli allucinogeni di origine vegetale per più di 20 anni. Nel 1975, McKenna è co-autore del libro Paesaggio Invisibile (Invisible Landscape, non pubblicato in Italiano) scritto in collaborazione con il fratello Terence. Il libro è basato sulle indagini da loro compiute sugli allucinogeni in Amazzonia nel 1971. E’ anche stato il co-protagonista nel libro di suo fratello True Hallucinations (traduzione italiana “Vere Allucinazioni” – Shake edizioni), che descrive approfonditamente le loro esperienze in Amazzonia. Dennis ha studiato la botanica, chimica e farmacologia dell’ayahuasca e dell’oo-koo-he, che è stato l’argomento della sua tesi di laurea. Ha conseguito la sua specializzazione in botanica nel 1979 presso l’Università delle Hawaii nel 1979 ed il dottorato in scienze botaniche nel 1984 all’Università della British Columbia. Da quel momento in poi ha condotto diversi campi di indagine in modo estensivo sulla Amazzonia peruviana, colombiana e brasiliana. Nel 1990, è entrato a far parte dell’organizzazione Shaman Pharmaceuticals come direttore di etnofarmacologia, dal 1994 è membro dell’Aveda Corporation come senior farmacognosista di ricerca.
E’ stato uno soci dei fondatori dell’Heffer Research Institute, collabora con il tavolo consutivo dell’ American Botanical Council, in passato ha collaborato come membro alla commissione Botanical Dimensions.
